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Il lungo sonno calabrese

June 7, 2007

 Sono reduce di una lettura particolare: una vecchia intervista di “Famiglia Cristiana” ad un’illustre “penna” calabrese: Saverio Strati.Nel leggerla, mi rendo conto che le sue parole, riguardo la nostra Calabria, posso farle mie, ma non nascondo di farlo anche con molto, tantissimo dispiacere.Saverio Strati rappresenta uno di quei tanti “cervelli” fuggiti dalla Calabria, uno di quelli che ha espresso il proprio talento, che ha visto tramutare in realtà un sogno ambito, fuori da questa regione. Firenze l’ha accolto a braccia aperte quando una terra a “democrazia limitata” (è triste dirlo, ma è così) l’ha spinto a farsi da parte, qualora le sue ambizioni si fossero discostate parecchio da quelle dei comuni calabresi.Cosa avrebbe potuto fare un calabrese, la cui unica colpa era quella di essersi stancato di fare il muratore e di voler, invece, approfondire gli studi e coltivare la passione di sempre: la letteratura? Nulla, se non ripetere ciò che tempo addietro anche calabresi come Cassiodoro, Bernardino Telesio, Tommaso Campanella avevano deciso amaramente di fare. Ma, c’è bisogno di scomodare i “grandi” del passato per fare qualche esempio?!E’ attualissimo vedere i nostri giovani talenti tentare una silenziosa e coraggiosa rivoluzione della propria vita, acquistando un biglietto di sola andata per Roma, Milano, Torino…oppure per l’estero…come dice Strati, ”non c’è angolo del mondo, dove ci sia lavoro, in cui non c’è un calabrese”.

Pensiamo ai calabresi in Germania, in Svizzera, in America. Il calabrese cittadino europeo, cittadino del mondo, ma stranamente non libero cittadino di Calabria, a cui costerebbe fin troppo caro trasformare la Calabria in Europa! Difatti, preferiamo cambiare paese, anziché cambiare “il paese”!Troppo individualismo o troppa miseria? Saverio Strati commenta così:“Non credo sia la miseria; altre terre ugualmente povere hanno espresso una civiltà, e una cultura. No, direi proprio che è la gelosia calabrese, la totale mancanza di solidarietà, di uno spirito di aggregazione”. Il calabrese è orgoglioso, serio, puntiglioso nel portare a termine le cose, e centra sempre quello che è l’obbiettivo a cui mira, ma non sopporta, non tollera, nella maniera più assoluta, che qualcuno “gareggi” con lui. E’ il calabrese che si rifiuta a fare gruppo il vero cancro di questa terra.

Il senso di solitudine, di incompletezza, di autodistruzione è reso visibile persino in quello stesso paesaggio naturale, che è poi l’unica vera proiezione del suo animo.“E’ un paesaggio selvaggio- scrive Strati- che può incantare un poeta; ma è anche un paesaggio che avvilisce l’uomo”. Saverio Strati l’ama fin troppo la sua terra, anche se c’è molta rabbia nelle sue parole. E’ realista, constata i fatti e così li giudica, ma è convinto che esista ancora un barlume di speranza.Il suo è un appello accorato ai calabresi disillusi o persino illusi che tutto vada bene così com’è, affinché si sveglino da questo lungo e mortale sonno, sfidando quell’immobilismo, troppo facilmente reputato cronico e inguaribile.La prima tappa principale: vincere l’assistenzialismo.C’è un detto odioso e avvilente- dice Strati- in Calabria: <Io chiamo padre chi mi dà pane>. Ecco oggi sono gli uomini politici che danno pane. La Calabria è diventata un serbatoio conteso di voti; e di qui è nata la logica dell’assistenza, della sovvenzione…La Calabria vive in attesa delle elezioni, che sono l’unico momento in cui diventa vitale. E si è creata ormai una mentalità guasta di lassismo: ci si attende tutto dallo Stato, dal potere politico”.Beh…non è mica forse vero che ci si aspetta di essere garantiti dal politico, deputato, senatore o “amico-assessore” di turno? Magari anche per favore, quando invece si ignora che è un diritto da pretendere! E’ la politica meridionalistica, a mio avviso, basata ormai sulla sovvenzione, che ci rende incapaci di qualsiasi forma di mutamento.Strati sostiene che il proprio riscatto i calabresi lo vivranno quando una forte crisi nazionale investirà il paese e non sapremo più dove andare a sbattere la testa e preferiremo stare a casa nostra.Io sostengo che la manna dal cielo è un miracolo…e io ai miracoli ci credo poco!Ad ogni azione corrisponde una reazione: se non saremo noi a muoverci in un determinato senso, tutti quanti, in gruppo, cercando di urlare, di fare qualcosa per interrompere questo “lungo e mortale sonno calabrese”, senza badare esclusivamente al proprio tornaconto personale, senza dimenticare la parola “senso comune” e cosa voglia intendere, evitando che l’etica sia diametralmente opposta alla politica, e che quest’ultima non sia sinonimo di violenza subdola di mafia, che ti fredda alle spalle…allora questo sonno sarà tragicamente eterno!Qualche anno fa, mi è capitato di vedere un film, un vecchio film di Luigi Comencini. Si intitolava: “Il ragazzo di Calabria”.Era la storia di un ragazzo calabrese che aveva la passione di correre.Mentre il padre cercava di sfiduciarlo, un amico gli offriva tutto il sostegno possibile ed immaginabile affinché non rinunciasse alla corsa. Bene, lui, incitato moralmente dall’amico e supportato nell’animo dalla sua cospicua dose di buona volontà, nonché da quell’orgoglio che è proprio del calabrese, correva e vinceva parecchie gare, persino le più ardue!Ecco, mi domando quando noi calabresi ci metteremo a correre!

 

Maria Grazia M.

   

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I Giovani Holden

June 4, 2007

locandina-holden.jpgGli studenti della Locride vi invitano alla prima dello spettacolo teatrale da loro stessi intepretato ” I Giovani Holden”. L’appuntamento è a  Roma, 5 giugno, h 21.00 Teatro Sala Umberto, Via della Mercede n 50. L’ingresso è gratuito!

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2 giugno. Festa degli Italiani!

June 2, 2007

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“Ci sono giorni che fanno parte della nostra memoria. Anche se non li abbiamo mai vissuti”

Il Popolo Italiano, nel 2 giugno del 1946 si recò alle urne, a votare per il referendum che  abolì la monarchia a favore della Repubblica.  

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“Avere 20 anni: non permetterò a nessuno di dire che è la più bella età della vita” Paul Nizan

May 26, 2007

Un comitato promotore un po’ in la’ con gli anni quello che darà vita al  Partito Democratico. Ci uniamo all’appello lanciato dal nostro Segratatio Nazionale, Fausto Raciti, e dalla Coordinatrice Nazionale dei Giovani della Margherita, Pina Picierno. Dai tempi del ‘68 sentiamo parlare del “mondo che deve essere affidato in mano alle giovani generazioni”, della “necessità di ringiovanire la classe dirigente di questo paese”. E’ per me difficile considerare coloro i quali nel 2007  hanno 45-5o anni dei giovanotti; a questo punto io, che di anni ne ho 19, dovrei essere  un’infante, una bimbetta… A mio modo di vedere, poco si è fatto per facilitare l’accesso dei giovani al mondo della politica. Un sistema paese, il nostro,  da migliorare, per favorire chi a  venti anni  ha  voglia di fare, di mettersi in gioco; per incentivare chi ha intenzione di investire nelle regioni del Meridione al fine di creare nuove prospettive lavorative; per sostenere chi fa politica nell’accezione più nobile del termine, per valorizzare chi ha dimostrato spirito di sacrificio, dedizione e impegno.  L’Italia è un Paese fermo, quasi del tutto privo di mobilità sociale. Credo e sostengo il progetto per la creazione di questo nuovo soggetto politico, ma spero vivamente che questo non sia e non rappresenti solo un rimescolamento delle carte, mi auguro che si possano svecchiare gli armadi dai mestieranti della politica. Spero che il Pd cominci a occuparsi di cose concrete, dei problemi reali della gente. E mi auguro, con tutto il cuore, che si cominci a fare… Perchè questo che stiamo costruendo possa essere il partito in cui i giovani rappresentano il presente e non solo il futuro dell’Italia…

Anna Maria P.

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23 e 24 maggio… per tenere viva la memoria…

May 22, 2007

falcone1.gifGiovedì 24 maggio avrà luogo a Siderno l’inaugurazione del monumento in onore di tutte le vittime di mafia. Una giornata che tutti noi ricordiamo tristemente poichè proprio il 24 maggio del 2005 veniva ucciso Gianluca Congiusta. La Sinista Giovanile della Locride si unisce, nel giorno della commemorazione, alla popolazione Sidernese e  ai suoi Amministratori che più volte nel corso degli ultimi mesi sono stati vittime di vili atti intimidatori.

Pubblichiamo il programma della giornata:

h 19.00 Celebrazione, Santa Messa

h 19.30 Inaugurazione del Monumento ed interventi da parte delle Autorità.

La cerimonia avverrà in Via Sasso Marconi, nel luogo in cui venne spento il sorriso di Gianluca.

Ci preme ricordare un’altra data significativa, il 23 maggio, giorno in cui Giovanni Falcone, Francesca Morvillo e la scorta che li accompagnava persero la vita. Vittime anche loro di un agguato mafioso. Due giorni significativi, importanti, in cui riflettere. Per ricordare il sacrificio di tanti uomini e donne, per non dimenticare che è tuttora in corso una guerra di mafia, per  capire quanto sia importante continuare a lottare…

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La Sinistra Giovanile promuove il Consiglio Provinciale dei Giovani

May 11, 2007

Succede a Reggio Calabria,  dove si lavora per far nascere un nuovo organismo, composto da trenta associazioni sparse sul territorio pronvinciale, dalla Consulta degli studenti, dall’assessore al ramo e da due assessori dello stesso ente che ha accolto la proposta. E’ stata la federazione provinciale della Sinistra Giovanile a lanciare il progetto, a elabolarlo in ogni minimo particolare, a sottoporlo a Giuseppe Morabito, Presidente della Provincia. L’iniziativa ,che può rappresentare un importante momento di concretizzazione per le politiche giovanili, è nata sulla spinta di varie motivazioni. C’è l’esigenza di rapportarsi con il ministero retto da Giovanna Melandri, che nella sua visita in Calabria nel mese di dicembre, ha annunciato una legge quadro in materia insieme ad altri progetti. C’è la necessità di creare in seno alle istituzioni organismi adeguati a dare voce ai ragazzi, ad aprire spazi di partecipazione e di scambio, c’è una chiara e forte responsabilità avvertita dall Sinistra Giovanile della provincia reggina. L’intenzione di base è quella di promuovere il riavvicinamento dei ragazzi alla politica e alle istituzioni, recuperando il gap della diffusa diffidenza e della scarsa fiducia. Il nuovo organismo avrà più in generale l’obbiettivo di di favorire la realizzazione di inziative e avviare il dibattito su tematiche relative alla condizione giovanile nella stessa provincia e  promuovere lo sviluppo di un sistema di informazione. I dirigenti della Sg puntano a fovorire l’aggregazione e l’associazionismo fra i giovani attraverso la costituzione di consulte e forum giovanili per realizzare attività di svariato tipo e per promuovere nel rispetto delle norme comunitari scambi interculturali. Il Consiglio provinciale dei giovani durerà in carica fino alle fine della legislatura e si riunirà nella sede del Consiglio Provinciale di Reggio Calabria.

Domenico M.

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16 ottobre!

May 7, 2007

Il presidente del Consiglio Romano Prodi è stato particolarmente felice di accetare il suggerimento del nostro segretario Piero Fassino a proposito della data in cui celebrare la nascita del Partito Democratico : il prossimo 16 ottobre. Molto umilmente ci permettiamo di suggerire la Calabria quale scenario per la prima assemblea del PD. Quel giorno è molto importante per tutte le donne e gli uomini del centro-sinistra. Quel giorno l’Italia ricorda la vittoria alle primarie del nostro attuale Premier, quale leader dell’Unione. Purtroppo non si può dire che quel giorno abbia totalmente trionfato la democrazia. Quel giorno un uomo, un politico calabrese, ha perso la vita poco distante  dal seggio delle primarie di Locri. Franco Fortugno: l’ennesima vittima del crimine organizzato, una vita stroncata da cinque colpi di pistola. Un uomo onesto, una persona amata e  rispettata da tutti. All’indomani di quel tragico omicidio, nella Locride è rinata la speranza, speranza nelle giovani generazioni. Un rivolta “senza armi” ha scaldato i cuori dei calabresi, degli italiani… Perchè il 16 ottobre possa rappresentare un’altra rinascita, una rinascita politica… perchè la memoria di quel giorno diventi impegno concreto…

Antonio E. – Anna Maria P.

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Nel nome del padre

May 4, 2007

gramsci2.jpgA settanta anni dalla morte del maestro Antonio Gramsci, fondatore del P.C.I è commuovente il modo in cui L’Unità ha deciso di ricordare il suo fondatore. La pubblicazione di tutti gli scritti del politico – filosofo sardo (con origini calabresi) dimostra che la cultura è l’unica vera arma che l’uomo ha a disposizione pe combattere  ogni tipo di abberrazione Da tali scritti mi limito ad estrapolare solo due insegnamenti, sapendo bene quanto ciò sia limitativo. Il primo è il binomio inscindibile tra resistenza e verità , quest’ultima non viene intesa solo come l’affermazione di ciò che è vero in senso assoluto o in relazione a determinati fatti, ma rappresenta soprattutto il principio che ci rende liberi da ogni forma di oppressione e di tirannia. La seconda grande lezione è il dovere di opporre, sempre e con forza, al pessimismo della ragione… l’ottimismo della volontà…

Lascio volutamente incompleto questo articolo, tocca ad ognuno di noi terminare quest’ultima frase…

Antonio E.

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Primo maggio…chi festeggia in Calabria?

May 1, 2007

Non tutti sanno che la Locride vanta il primato europeo del più alto tasso di disoccupazione giovanile. Un dato che spinge ogni giorni tanti dei nostri amici a riprendere quella famosa valigia, non più di cartone come quella dei nostri nonni, e a partire in cerca di fortuna per il mondo. Oggi ci chiediamo… perchè noi calabresi non abbiamo il diritto di lavorare nella nostra terra? Eppure il primo articolo della nostra Costituzione ci informa che “L’Italia è una Repubblica fondata sul lavoro”. Tutti (compresa la politica di destra come di sinistra) in coro danno la colpa alla ‘ndrangheta : scusa/ giustificazione di ogni male della nostra terra. Tanti ragazzi soffrono in silenzio la frustrazione di lavorare in nero, sottopagati e sfruttati pur di rimanere in Calabria; altri si avvicinano alle ‘ndriine locali, in parte perchè stremati dalla loro situazione, e in parte perchè attirati dal guadagno facile. Si parla tanto, ultimamente, della programmazione dei fondi comunitari 2007-2013. Ci auguriamo che diano la possibilità ai tanti giovani che hanno voglia di lavorare, di mettersi in proprio in Calabria, ci auguriamo che quei soldi non vadano a finire nelle tasche dei soliti pochi privilegiati che hanno qualche “santo in paradiso”.  Ci auguriamo che vengano premiati progetti seri e fattibili. Noi tutti chiediamo che venga data speranza alle nuove generazioni partendo dai fatti! Sotto la bandiera della legalità, contro il lavoro sommerso.

Domenico M.

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25 anni dopo

April 30, 2007

pio-la-torre.jpgEra la mattina del 30 aprile 1982 quando Pio La Torre e  Rosario Di Salvo, che si dirigevano presso la sede centrale del PCI di Palermo, vennero uccisi. Molti  di noi erano troppo piccoli per ricordare, altri non erano ancora nati, ma a 25 anni da quel giorno vogliamo provare a tenere viva la memoria. A scrivere, a parlare di un compagno, di un deputato, ma prima di tutto un uomo che morì pur di non piegare la sua volontà a quella delle mafie. Quando arrivò in Parlamento, Pio la Torre propose una legge che prevedeva il reato per associazione mafiosa e la confisca dei beni appartenenti alle cosche. A lui, a Rosario Di Salvo, e a tutti coloro i quali hanno lottato e continuano a lottare contro le mafie, nella continua ricerca della verità, nella speranza di un’ Italia, di un mondo più legale… Giunga il nostro pensiero, il nostro grazie….. I gesti, le azioni che gli uomini giusti hanno compiuto in vita, sopravvivono al tempo e alla morte….