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Pere che pompelmo faccia mele

August 7, 2007

Potremmo dire mille grazie a Cosimo Mele. D’ora in poi quando i moralisti ci faranno il “pistolotto” sui valori sulla morale, sulla decadenza dell’occidente che ha perso le radici cristiane, potremmo dire che dopo il caso Mele, quntomeno sarebbe meglio moderare l’estremismo sessuofobico, omofobico e il clericalismo da convenienza elettorale. Intanto l’UDC, con il prode Volontè in testa, avrebbero dovuto annullare la ridicola parata proibizionista del mercoledì, pochè rappresenta un insulto alla Camera dei deputati e al proprio gruppo parlamentare. Che i moralisti siano i primi peccatori è ormai dimostrato da una miriade di scandali piccanti che li ha visti coinvolti.

Il paradosso, o se vogliamo il grottesco, è che solamente in Italia abbiamo i leader divorziati, nessuno escluso della destra, che sono contro il divorzio breve. Abbiamo leader politici conviventi che sono contro le leggi sui conviventi, che si fanno vedere con collezioni di amanti e poi vanno al Family day accolti da grandi ovazioni, sempre a destra abbiamo gli “atei devoti”. Dopo il caso Mele abbiamo una nuova categoria che è venuta alla luce: i moralisti delle 12 ore, le altre 12 le passano a fare i collaudatori di testosterone.

Antonio E.

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