
Statale 106: non vogliamo un altro eterno cantiere aperto!
July 13, 2007Dopo il secondo attentato subito in poco più di una settimana dall’impresa siciliana “Gioiosa Scarl” impegnata nella costruzione della variante della Statale 106 nei pressi di Marina di Gioiosa Jonica il coordinamento della Sinistra Giovanile della Locride condanna fermamente il vile attentato. La sfrontatezza di quest’ultimo atto criminoso la dice lunga, in pieno giorno dando prova della forza delle ‘ndrine, certi della loro impunità e della debolezza dello Stato in questo territorio. Come organizzazione cerchiamo di mettere in evidenza i pregi e le difficoltà della Locride, dove la presenza della ‘ndrangheta purtroppo, oggi, è più forte di quella dello Stato, dove le richieste di attenzione e voglia di sviluppo di questa terra, che passano principalmente dalla propria vocazione turistica e dalla necessità di avere strade “moderne” vengono puntualmente disilluse. Con fermezza e ad alta voce chiediamo che le Istituzioni bandiscano le chiacchere per dimostrare con i fatti che anche nella Locride quando c’è la volontà le opere di ammodernamento si possono progettare e portare a termine nei tempi e nei modi previsti. Da questa certezza che noi della Sg chiediamo una forte presa di posizione da parte del Prefetto De Sena e dal Vice-Ministro all’Interno Minniti, rimasti inermi davanti a questo attacco dello Stato, che scendano in campo a tutela dei cittadini onesti della Locride che sono la strgrande maggioranza, utilizzando tutti i mezzi a loro disposizione per permettere che la Statale 106 non diventi un eterno cantiere aperto come la SA-RC, e che i lavori non finiscano nelle mani di ditte collegate alle “famiglie” locali, perchè per la nostra terra questo potrebbe essere l’ultimo treno e non possiamo più far finta di niente e guardare mentre la nostra generazione prospetta per essa un futuro lontano dalla Calabria.
Domenico M.